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mercoledì 4 giugno 2014

Le risposte più fastidiose dei giornalisti agli Uffici stampa

Da qualche tempo mi sto cimentando con quella evanescente professione dell'Ufficio stampa, o addetto stampa (o come la si vuole definire), per eventi artistici e culturali. In un paese dove fa più notizia la farfallina di Belen o lo sculettamento forsennato di una ragazzina americana viziata, non è certo semplice parlare di cultura e soprattutto farne parlare.

Animato da grande passione, compilo la mia mailing list, il mio indirizzario, recupero contatti e informazioni, controllo i profili social e mi addentro in quello straordinario mondo della stampa italiana. In giro ho visto tanti esilaranti articoli di giornalisti o presunti tali che elencano le tipologie degli uffici stampa più fastidiosi (su Internazionale o su Wired Italia, per esempio). Partendo dall'assunto che essendo, l'ufficio stampa, un lavoro che non richiede una formazione specifica, non nego che ci siano tante persone armate di pc che mandano mail sgrammaticate o cariche di punti esclamativi che ti verrebbe voglia di farle arrestare e condannarle all'ergastolo; o peggio che ci siano sedicenti addetti stampa più invasivi di una colonia di piattole sul pube, in grado di fare recall alle ore più insolite e di mandare mail con allegate teste di cavallo e minacce di morte.

Ma la conditio sine qua non è impossibile procedere è quella di spiegare ai non addetti ai lavori in cosa consista questo scambio d'informazioni che porta dalla comunicazione di un evento al responsabile di una testata fino alla pubblicazione di quell'evento sulla testata medesima, affinché molte persone (almeno più di due) possano prenderne conoscenza: il copia e incolla del comunicato stampa da parte del giornalista. Azione che molte volte comporta solo il tempo dell'apertura della mail o dell'allegato (e non ne comprende obbligatoriamente la lettura). Per cui ai tanti giornalisti piccati dalle tecniche degli addetti stampa che sfiorano lo stalking, rispondo con una sfilza di chicche che potrebbero costituire il Manifesto degli Uffici stampa indignatos.

Detto ciò elenco in ordine casuale le risposte più fastidiose che i giornalisti danno ai malcapitati interlocutori.

L'ATTACCO DEGLI ALIENI
- Buongiorno, ha avuto modo di leggere il comunicato che le ho mandato ieri?
- Guardi, ho avuto un virus nella posta e mi si sono cancellate tutte le mail. Me lo può rimandare gentilmente?