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giovedì 11 febbraio 2016

#Sanremo2016 - 2° serata: lifting, arcobaleni e il velino incompetente

Le numerosissime letture del mio post sulla prima serata, mi hanno convinto a continuare le mie goliardiche cronache sanremesi. In realtà la mia missione segreta è quella di farvi innamorare del festivàl, così come lo amo io. Mamma Rai mi sconta il canone.

Parte la serata senza mezzi termini con la sfida fra le nuove proposte, degna di un talent show. Apprezzabile che i giovani siano stati messi in prima serata, anzi direi primissima, proprio attaccati al Tg. Infatti quando ho acceso la tv mi sono trovato un negro che presentava una negra che cantava NEGRA, e ci ho messo un attimo per capire. Poi della gente che suonava con dei violini in mezzo alle gambe e poi la pubblicità.

Dolcenera: la sua canzone s'intitola Ora o mai più, ed effettivamente potrebbe essere la volta buona. Un po' un pastiche tra r&b e un accenno di gospel, verso la fine spara a canna fino al cielo: davvero una degna prova per il festivàl. Brava anche per il nastro arcobaleno: però, Dolcenè, mangiatela 'na fettina di carne ogni tanto.


Poi arriva la bravissima, bellissima, sagacissima Virgina Raffaele (si vede che parteggio per lei?) nelle vesti di Carla Fracci e, nonostante faccia ridere, uno pensa: "Oh madonna, mo ce la dobbiamo sorbire per tutta la sera così?". La danZa è sofferenZa, esilarante.

Clementino: capisco che sia di stagione, però non sono davvero riuscito a capire altro se non apache, ganache, pascià, emigrato. Il nobile tema trattato è stato sviscerato come un compito in classe di un bambino di seconda elementare. Niente nastro per lui, solo "du frittur" per il volere della rete. 

Peggio della peggio velina stupida, l'apolide liftato di Garko fa il prezioso nella discesa delle scale, chiede per tre volte una musica d'accompagnamento diversa e ci annoia a morte. Mentre ognuno di noi nel suo piccolo spera nella provvidenziale caduta, dove lo scoppio della bombola a gas non ha fatto il suo dovere. Inoltre, dico io, se ti spacci per "grande attore italiano", si presuppone che abbia imparato dei copioni nella tua vita: possibile che non riesci a memorizzare una decina di nomi di canzoni?