Visualizzazione post con etichetta emigrazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta emigrazione. Mostra tutti i post

martedì 3 ottobre 2017

I parenti 'mericani

Ieri era la festa dei nonni e ho chiamato la mia per farle gli auguri. Ogni anno, da quando è stata istituita questa ricorrenza, fa finta di meravigliarsi che ci ricordiamo di chiamarla. Si finge sorpresa, ma io so che le fa piacere sentirsi festeggiata. Dice che ai suoi tempi il 2 ottobre si festeggiavano gli angeli custodi, non i nonni, ed è evidente che gongola per questa sottile allegoria.

Mi ha raccontato che in casa ha come ospite una nipote 'mericana dell'Australia. Tutti i parenti emigrati all'estero per mia nonna sono 'mericani. In questo caso si tratta della figlia di sua sorella che praticamente non vede da quando è partita per la terra dei canguri, mezzo secolo fa. Lei non la trova una cosa troppo anomala, io non riesco a capacitarmi del fatto che fratelli e sorelle si separino con la certezza di non rivedersi mai più.


martedì 5 aprile 2016

#JeSuisMimmoLucano, ma nemmeno troppo

La parola Riace è stata in tendenza su Twitter per mezza giornata, nelle ore successive alla notizia dell'inserimento di Mimmo Lucano, sindaco del borgo calabrese, nella lista delle persone più "potenti" del mondo stilata dalla rivista Fortune. I media e l'opinione pubblica gli hanno concesso giusto il tempo necessario per lucidare le medaglie dell'italianità e dell'orgoglio nazionale.

Qualche speciale, qualche approfondimento last minute, ma Lucano è irrintracciabile, non si concede, ha da fare lui. Tanto parlare di migranti ha più appeal quando ci accostano personaggi come Salvini o Santanché. La combinazione sindaco sconosciuto-migranti-Calabria non genera audience, click, copie (pecore nere: Nicola Zolin aveva fatto un ottimo reportage in tempi "non sospetti" e in questi giorni anche Internazionale).

Le vie di Riace (Foto di Nicola Zolin)
E invece in questo paesello di poche migliaia di abitanti, si celava bella e confezionata la soluzione dei problemi legati allo straordinario flusso migratorio degli ultimi anni. Così come quella dell'annoso problema dello spopolamento dei paesi del sud e della (per la) mancanza di occupazione.
Riace ha acquisito la ribalta nazionale perché a largo delle sue coste sono stati rinvenuti i famosi bronzi, che del paese portano ancora il nome, nonostante si trovino nel Museo di Reggio Calabria (e per lungo tempo sono rimasti non accessibili al pubblico). Quelle acque oltre ai Bronzi hanno risucchiato lontano migliaia di calabresi, scappati negli anni da fame, miseria, mancanza di lavoro, clientelismo, 'ndrangheta. Quelle stesse acque hanno restituito a quel popolo altri figli, scappati a loro volta da paesi in cui stavano peggio. Dal 1998 ondate di curdi, serbi, etiopi, somali, pakistani hanno baciato la costa ghiaiosa bagnata dalle acque di Riace.