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venerdì 2 gennaio 2015

Delle espressioni più odiose del 2014 e altre lagne

Caro 2015, mi rivolgo direttamente a te che sei nato da poche ore in una fredda capanna al freddo e al gelo. Non ho la minima idea di che cosa tu abbia messo in conto per noi per i prossimi 365 giorni, però, nell'eventualità, mi permetto di darti qualche dritta. Giuro che non ti ammorberò con la mia lista di buoni propositi, o con quella dei film più belli dell'anno o con patetici bilanci consuntivi. In questi giorni di consunta c'è solo la mia bilancia, che implora pietà e scricchiola ad ogni nuovo sovraccarico.

Per questo nuovo anno, caro 2015, avrei necessità che abolissi alcuni modi di dire (visto che mi sembra troppo chiederti di abolire le persone che ne fanno uso, seppur non mi dispiacerebbe).

2015 bello, potresti gentilmente far scomparire dalla faccia della terrà tutti coloro che usano impropriamente PIUTTOSTO CHE? Poi ci sarebbe anche da dare una randellata nei denti a tutti quei sedicenti giornalisti che utilizzano - novità 2014 - l'espressione BOMBA D'ACQUA. Vorrei che facessi del male a chi dice che dobbiamo TROVARE UNA QUADRA, seppur mia nonna sosteneva che chi nasce tondo non può morire quadro.

Poi vediamo: potresti portarti via ESCALATION, EXPLOIT, TOP, GLAMOUR, SELFIE, TRENDY e FOOD? Ti regaliamo anche l'accento di po' e l'apostrofo di qual è! Se non ti è di troppo disturbo mi piacerebbe che facessi cadere le dita a chi mima gli apici pronunciando la parola "TRA VIRGOLETTE" e a chi inizia uno status su facebook con "E POI BOH..." oppure con "E NIENTE...", o lo conclude con un riprovevole "CIAONE!".

Caro 2015, giuro che sono quasi in conclusione: non è che potresti porre fine ai giorni di chi abusa di "COME SE NON CI FOSSE UN DOMANI", giusto per legittimare la sua espressione, non per odio ingiustificato.