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giovedì 8 febbraio 2018

Lui è tornato - Seconda serata | Sanremo 2018

I dati di ascolto del giorno dopo sono molto lusinghieri: più di 3000 (tremila/00) persone hanno letto il mio post sulla prima serata del Festival di Sanremo 2018. Quindi che altro dirvi se non: "avete fatto bene!"?

Ecco, io il mio impegno ce lo sto mettendo tutto, ma invece pare che quelli che dovrebbero reggere le redini della kermesse lo facciano controvoglia. Pater Claudio è sempre lì diviso tra l'assolverci dai nostri peccati e il dirigere il via vai di gente come un vigile urbano. Ed è ormai nota la voglia di lavorare che c'hanno i vigili di Sanremo. Michelle e Pierfrancesco tutto sommato fanno il loro e quando si mettono a ballare o a cantare sono pure piacevoli. Il problema è che dietro le gag si nasconde uno stuolo di autori che andrebbe condotto davanti alla Corte Marziale. Non ci si può davvero aspettare che il pubblico rida davanti a una che canta e perde una scarpa.
Rosa Trio di certo avrebbe stilato una scaletta più esilarante.

"Regà, troppa caciara su sto palcoscenico. Dobbiamo pensare alle canzoni"

domenica 15 febbraio 2015

#Sanremo2015 - Breve bilancio del festival della rottamazione

Ho scritto pure #Sanremo2015 - Prima serata: il compitino ben confezionato di Conti

Per le vicissitudini della vita Sanremo 2015 l'ho visto un po' a saltelli e spezzoni, ma non mi ci è voluto molto ad arrivare alla degna e perentoria conclusione: questo è stato il festival della rottamazione.
Un festival che avremmo potuto trovare uguale anche nel 75 o nel 68. Un festival che non ha la pretesa di educare o fare riflettere, come quelli di Fazio, né di risultare inconsapevolmente ma smaccatemente volgare, come quelli di Morandi.

Conti ha preso l'esperienza baudiana, unica e sola, l'ha miscelata con Tale e quale show e i Migliori anni, ha eliminato tutto ciò che non fosse competizione e lo ha porto ai suoi fedelissimi seguaci, un popolo ultra cinquantenne, poco esigente, mediamente istruito, che aveva come unico scopo quello di piazzarsi davanti al teleschermo e dimenticarsi delle asperità della vita.

Il Volo, i tre tenorini vincitori sfornati da mamma Rai-Clerici, sono stati il coronamento perfetto di questa edizione. La canzone vincitrice sarebbe stata antica anche se l'avesse portata Claudio Villa nel 55, ma di certo piace a nonni, mamme e zie che sono convinti che quello è il made in Italy da esportare. Nella conferenza stampa finale i tre spocchiosi tenori hanno parlato di quanto fosse importante questa vittoria in Italia, paese che amano, ribadendo e sbattendoci in faccia il fatto che, ahìloro, sono sempre all'estero. Che darei io per duettare con Barbra!


Le altre canzoni non male, ma niente di che, come tutto il festival d'altronde. Malika meritava la vittoria, vorrei ribadirlo. Anche la scelta dei cantanti se ci fate caso ha un po' il sapore della rottamazione: Nek, Grignani, Irene Grandi, Raf, Masini, tutta gente che proviene direttamente dagli anni 90 e che comunque non ha mai vinto un festival (a parte Masini che ha partecipato ben 6 volte vincendone una, ma non imparando nel frattempo a tener bene un microfono!)