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giovedì 8 febbraio 2018

Lui è tornato - Seconda serata | Sanremo 2018

I dati di ascolto del giorno dopo sono molto lusinghieri: più di 3000 (tremila/00) persone hanno letto il mio post sulla prima serata del Festival di Sanremo 2018. Quindi che altro dirvi se non: "avete fatto bene!"?

Ecco, io il mio impegno ce lo sto mettendo tutto, ma invece pare che quelli che dovrebbero reggere le redini della kermesse lo facciano controvoglia. Pater Claudio è sempre lì diviso tra l'assolverci dai nostri peccati e il dirigere il via vai di gente come un vigile urbano. Ed è ormai nota la voglia di lavorare che c'hanno i vigili di Sanremo. Michelle e Pierfrancesco tutto sommato fanno il loro e quando si mettono a ballare o a cantare sono pure piacevoli. Il problema è che dietro le gag si nasconde uno stuolo di autori che andrebbe condotto davanti alla Corte Marziale. Non ci si può davvero aspettare che il pubblico rida davanti a una che canta e perde una scarpa.
Rosa Trio di certo avrebbe stilato una scaletta più esilarante.

"Regà, troppa caciara su sto palcoscenico. Dobbiamo pensare alle canzoni"

mercoledì 7 febbraio 2018

Contestatori, vecchie danzanti e follower su Instagram - Prima serata | Sanremo 2018

Signore, signori e indecisi: anche quest'anno giunge a noi il Festivàl della Canzone italiana, la 68° edizione del Festival di Sanremo, come una boccata d'aria fresca prima delle ultime settimane di campagna elettorale. Sanremo è quella cosa che arriva inesorabilmente tutti gli anni, come il Natale, un tweet razzista di Salvini o una'immagine photoshoppata di Giorgia Meloni.

Anche in questa edizione saremo costretti a sorbirci il tormentone di Mina sponzorizzata dalla Tim (kasta!1!). Preceduto da un Prima Festival insignificante, da grafichette e stacchetti anni '90 e da una sigla degna di una qualunque trasmissione di Radio Maria, parte la kermesse diretta e presentata da Claudio Baglioni.

E infatti entra Fiorello. Meglio, il primo a essere inquadrato è un contestatore salito tranquillamente sul palco, col suo piumino, a chiedere candidamente di poter parlare col procuratore della Repubblica. Fiorello lo tratta forse con eccessiva leggerezza, ma si fa perdonare subito con un doveroso omaggio all'unico e vero salvatore di contestatori e aspiranti suicidi: Pippo Baudo. Che ricordiamolo, nel tempo impiegato da Fiorello a sedare gli animi, avrebbe già trovato una soluzione a tutti i problemi del signore col piumino.



Il confronto con l'originale è impietoso.


Ma torniamo alla serata.
Fiorello si dimostra il mattatore di sempre, non risparmiandosi sui partiti e sulla dirigenza Rai, facendo calare il gelo su Erdogan e le sue purghe contro i giornalisti. Comunque farlo apparire prima di Baglioni è un po' come sparare sulla Croce Rossa perché infatti il resto della serata è stato divertente come una veglia funebre.