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mercoledì 15 aprile 2015

Dopo il successo di Anime Nere, i sogni della Gente d’Aspromonte. A 120 anni da Alvaro

[Articolo pubblicato in formato ridotto e con galleria fotografica su Style.corriere.it con il titolo Aspromonte: da terra di pastori a set cinematografico]

Proprio il 15 aprile 2015 ricorre il 120 anniversario della nascita di Corrado Alvaro, illustre cantore delle vite dei pastori calabresi. Nello specifico di quelli aspomontani, che abitavano i luoghi impervi intorno al lussereggiante massiccio appenninico bruzio. Sono passati ottantacinque anni dalla pubblicazione della raccolta di racconti Gente in Aspromonte (Le Monnier, Firenze 1930) e quasi un secolo dopo esce un altrettanto intenso racconto della vita di quelle genti dall’animo montano.


Si tratta di Anime Nere di Gioacchino Criaco (pubblicato dalla calabrese Rubbettino nel 2008 e rieditato l’anno scorso) un noir mozzafiato diventato in poco tempo un best seller internazionale. Alvaro raccontava con un linguaggio calibrato e poetico la vita misera dei pastori e i loro sforzi per cercare di condurre un’esistenza dignitosa, seppur attraverso numerose avversità. Criaco, con una prosa più incalzante e un ritmo più serrato, narra i cambiamenti psicologici e sociali dell’arcaica società dell’Aspromonte. I suoi protagonisti si ribellano alla miseria dei loro padri, in cerca di un riscatto, ma lo fanno abbracciando il demone del male.